"Ricerca di un profitto ben temperato": è lo slogan che Maria Pia Camusi, responsabile per il Censis del settore "Lavoro, professioni, rappresentanza", ha coniato alla luce delle prime indicazioni emerse da una ricerca realizzata con l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, sul tema "Spiritualità e operosità nel lavoro delle donne imprenditrici. Le tendenze in atto". "Tra le 300 imprenditrici del panel che abbiamo considerato in Lombardia, Veneto, Toscana, Campania e Sicilia spiega Camusi è emersa una nettissima prevalenza, oserei dire quasi ‘bulgara’, di credenti e praticanti, il 94%. Fra loro il 91% si sono dette cattoliche. Questo dato trova riscontri nella sensibilità religiosa mostrata e nell’attenzione alle persone di tipico impianto cattolico. Le imprenditrici fanno tuttavia molto riferimento alla famiglia e agli amici e in genere poco alla comunità cristiana di appartenenza, specie in presenza di problemi o difficoltà personali. Appaiono quindi abbastanza ‘isolate’ pur essendo portatrici di una visione cristiana molto profonda". "Una volta elaborati i risultati della ricerca spiega mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei trarremo delle linee-guida. Lo scopo è di indicare delle piste di azione pastorale verso l’imprenditoria, specie quella femminile che mostra una spiccata sensibilità umana e spirituale".