MEDIA: CARD. FOLEY SU BENEDETTO XVI, AL CENTRO "IL MESSAGGIO E NON IL MESSAGGERO"

"Gli strumenti della comunicazione sociale non riflettono soltanto la cultura di una società ma contribuiscono direttamente a determinarla". Partendo da questa constatazione il card. John Patrick Foley, presidente emerito del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, alla vigilia della visita di Giovanni Paolo negli Usa, in un’intervista pubblicata su "L’Osservatore Romano" di oggi offre un’analisi della realtà dei media statunitensi e indica l’esigenza di una nuova attenzione da parte della Chiesa al mondo dell’informazione nella società globalizzata. Mons. Foley definisce Internet "un’opportunità meravigliosa", e con riferimento allo spazio che i media Usa hanno dedicato agli scandali che hanno coinvolto parte del clero afferma: "È certamente un peccato il fatto che" per questo motivo "gran parte del bene che la Chiesa ha fatto venga trascurato", ma "da noi ci si aspetta il bene" e "quando tradiamo questa fiducia non possiamo certo cavarcela criticando i mezzi di comunicazione. Il fallimento è nostro, non loro". E sulla "capacità comunicativa" di Benedetto XVI dice: "È un uomo di studio, una persona che non ama attirare l’attenzione su di sé. Desidera che al centro della comunicazione ci sia il messaggio e non il messaggero".