“Fare tesoro del proprio radicamento sul territorio”. Al convegno nazionale della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), apertosi oggi a Padova, il giornalista Guglielmo Frezza ha ripercorso i 100 anni del settimanale padovano “La Difesa del popolo”, trovandone il punto di forza nell’essere stato sempre “attento alla vita delle comunità e della provincia”. Quella dei settimanali cattolici, ha aggiunto, è “una vocazione che viene da lontano”. D’altronde, ha rilevato l’editorialista di “Avvenire” Umberto Folena, “tutta la storia dei settimanali sorti nelle diocesi parte dal popolo”: testate che, ieri come oggi, sono capaci di “cogliere le esigenze più autentiche che vengono dal basso, portandole all’attenzione di tutti, anche di quanti altrimenti non le percepirebbero”. Il settimanale diocesano, ha proseguito Frezza, “possiede delle antenne sensibili sul territorio che nessun altro si può permettere: parroci, animatori, gruppi giovanili ecc.”. “Prima di fondare una Chiesa diceva mons. Luigi Pellizzo, vescovo di Padova nel 1908, quando aprì la «Difesa» – fonderei un giornale, e nelle parrocchie una candelina in meno e una copia di giornale in più”. Una sfida, ha concluso Frezza, “valida ancora oggi, prestando attenzione anche ai nuovi mezzi di comunicazione: internet e la free press”.