” ” ” “Spesso colui che abbiamo davanti ha una storia drammatica e, ha aggiunto Fazzini, "non lo dobbiamo accettare per buonismo, ma perché ci conviene che tutti stiano bene, altrimenti gli «inferni del mondo» prima o poi ci sopraffaranno". E se la "politica della paura" conviene a chi preferisce "vendere scorciatoie anziché proporre soluzioni", da parte dei media "c’è tutto un linguaggio da inventare – ha evidenziato per parlare di queste tematiche: parole che non siano fredde, suscitino emozioni ma non si limitino a emozionare, che dietro la storia facciano capire i problemi, che diano un pugno allo stomaco, ma non fine a se stesso". "Per garantire sicurezza viene prima la prevenzione o la repressione?", si è interrogato mons. Giovanni Nervo, primo presidente della Caritas italiana e presidente onorario della Fondazione Zancan. La risposta è "prevenzione", a fianco di "un’informazione precisa, documentata e costante per promuovere la conoscenza e una cultura diffusa". Infine, bisogna "diffondere speranza". "Sono giusti – ha concluso i programmi di denuncia, ma troppo raramente si parla anche delle buone prassi, di quelle realtà che funzionano bene".