SETTIMANALI FISC: CONVEGNO PADOVA. "UN’IMMAGINE NON STEREOTIPATA" DELLA CRIMINALITÀ

Servono "competenze specifiche da parte dei giornalisti", che prevedano "un’etica e una cultura della notizia di criminalità"per "fornire un’immagine non stereotipata" della cronaca nera. È un’indicazione che emerge dallo studio su "Media e criminalità" condotto da Transcrime e presentato oggi pomeriggio a Padova, al convegno della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). L’indagine, condotta sui due principali quotidiani padovani ("Il Gazzettino" e "Il Mattino di Padova") nel periodo 1983-2004, serve a "capire se, quando si parla di criminalità, la realtà è rappresentata in modo distorto". "La distorsione con cui i media rappresentano la criminalità – spiegano i curatori della ricerca, Andrea Di Nicola e Andrea Cauduro – può avere un impatto sulla percezione di sicurezza dei cittadini", ma se "i media non riportano una fotografia esatta di ciò che succede", "non è necessariamente qualcosa di voluto". Positivo sarebbe un "incontro tra istituzioni e media a beneficio dei cittadini", per dare visibilità a "modelli di prevenzione", come programmi "di deterrenza", "di riduzione della vittimizzazione" e "di partecipazione dei cittadini, per rendere più efficace il contrasto della criminalità". ” ” ” “