EDILIZIA DI CULTO: CONVEGNO CEI, "RISCOPRIRE L’ARMONIA TRA CASA E CHIESA"

"La sfida che oggi si pone non è solo quella di realizzare l’aula celebrativa, ma soprattutto di coinvolgere i credenti, pietre vive della Chiesa, in un processo di auto-comprensione della propria identità che li porti, in dialogo con gli esperti, alla realizzazione degli edifici di culto": lo ha affermato mons. Timothy Verdon, direttore dell’Ufficio "Comunicare la fede attraverso l’arte" dell’arcidiocesi di Firenze, intervenendo al convegno "Costruire bene per vivere meglio".). Per far questo, secondo il relatore, occorre "educare alla piena vocazione della comunità cristiana che non è quella di andare passivamente nei luoghi di culto ma di partecipare attivamente alla realizzazione della chiesa-edificio". Altra sfida dell’architettura, per il relatore, è quella di "far riscoprire l’originale armonia tra casa e chiesa che appartiene alla nostra storia, particolarmente difficile in un tempo in cui la casa è solo uno spazio per vivere. Serve una riflessione sulla casa come spazio spirituale che non è un’utopia, ma un ideale per il quale il valore della bellezza è veicolo di un progetto condivisibile con altri". Compito degli architetti di oggi sarà, dunque, "articolare un modo diverso con il quale la chiesa cristiana possa inserirsi nella città, capace di riformare la stessa città offrendole un significato trascendente".” ” ” ” ” “