"Occorre tornare a una maggiore sobrietà: aprire gli occhi davanti alla meravigliosa ‘casa della vita’ per vedere dietro di essa il suo creatore": è l’invito di don Karl Golser, dello Studio teologico accademico di Bressanone (Bz), ai partecipanti al convegno nazionale "Costruire bene per vivere meglio. Edifici di culto nell’orizzonte della sostenibilità", iniziato oggi a Roma (fino al 16). "La conversione ecologica della quale ha parlato Giovanni Paolo II ha affermato Golser richiede un cambiamento dell’atteggiamento di fondo verso la natura: dall’approccio strumentale che si chiede quale profitto trarre dallo sfruttamento, a un rapporto di cura basato sulla relazione da soggetto a soggetto". Secondo Golser: "L’architettura costruisce spazi per sentirsi a casa. Le chiese, come ‘anticamere del cielo’ devono essere costruite in ‘luoghi di forza’ recuperando il sapere dei nostri antenati in armonia con il loro ambiente". Occorre creare: "Spazi dove le persone istintivamente si raccolgono, sentono il richiamo al silenzio e al sacro, quello di un’armonia con il tutto". Per questo gli edifici di culto saranno: "Costruzioni attente alle problematiche ecologiche e agli standard più aggiornati per risparmiare energia, oltre che all’inserimento equilibrato nel contesto urbano e nel paesaggio".