"Abbiamo superato la soglia d’allarme e i poveri cominciano a ribellarsi. Bisogna intervenire ora, nell’immediato e nel medio e lungo periodo, per non sprecare tutti i risultati conseguiti finora nella lotta alla fame nel mondo". Lo afferma al Sir Paolo Beccegato, responsabile dell’area internazionale di Caritas italiana, a proposito dell’allarme lanciato dalla Banca mondiale sull’aumento dei prezzi dei beni alimentari primari nei Paesi del Sud del mondo, con conseguenti rivolte della popolazione affamata ad Haiti, in Bangladesh, in diversi Paesi africani ed asiatici. "E’ necessario far fronte all’emergenza altrimenti le rivolte aumenteranno conferma Beccegato in una intervista che verrà pubblicata su old.agensir.it -. Questi continui rincari non sono passeggeri ma sono trend di lungo periodo che colpiscono tutto il mondo. Ne abbiamo notizia, dai nostri operatori e dalle Chiese locali già da due anni, con un’acuirsi degli aumenti negli ultimi sei mesi". Un fenomeno, secondo il responsabile della Caritas, che rischia di "sovvertire un trend positivo" avviato dalla Campagna per gli Obiettivi di sviluppo del millennio, che "seppur timidamente, aveva visto diminuire percentualmente le persone che soffrono la fame, anche in numeri assoluti". (segue)” ” ” “