INCIDENTI STRADALI: IL RUOLO DELLA CHIESA PER CONTRASTARE IL FENOMENO (2)

Per padre Rungi, "coloro che hanno la responsabilità morale e giuridica di formare le coscienze, come i genitori cristiani, i sacerdoti, i religiosi, i catechisti devono sviluppare una specifica educazione alla guida dei mezzi di trasporto proprio nelle parrocchie facendo risaltare soprattutto i doveri morali e le responsabilità davanti a Dio e agli uomini". Quindi, conclude padre Rungi, "i sacerdoti inseriscano corsi di formazione e educazione stradale finalizzata alla salvaguardia della vita umana, troppo offesa e vilipesa anche sulle strade del nostro Paese". Anche il gesuita padre Domenico Pizzuti interviene sugli incidenti stradali mortali, facendo riferimento in particolare a quello che è costato la vita ad una donna e al figlio a Scampia, qualche giorno fa, e all’assenza "quasi normale" dei vigili in questo quartiere a rischio di Napoli: "Le regole di vita civile – ha detto – devono essere ribadite e richieste anche a Scampia con una efficace presenza dello Stato con i suoi servizi ed il dispiego delle necessarie forze dell’ordine, se si vuole colmare la distanza tra cittadini ed istituzioni e contrastare la disaffezione politica nei confronti di uno Stato che non appare familiare ed amico".