INCIDENTI STRADALI: IL RUOLO DELLA CHIESA PER CONTRASTARE IL FENOMENO

"Le pagine di cronaca dei giornali ci danno notizia, quasi quotidianamente, di incidenti stradali che provocano non solo lesioni e menomazioni gravi, ma anche dolore, sofferenza e lutto. Si pensi che, soltanto in Italia, ogni anno si registrano 6000 morti e 350.000 feriti, di cui circa 30.000 restano invalidi…": lo scrive in una lettera ai parroci il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, presentando un’iniziativa richiamata oggi sul sito diocesano, che sarà sostenuta in collaborazione con l’Automobile club di Napoli. La campagna, che s’intitolerà "A Maronna t’accumpagna!", mira ad affermare una cultura della mobilità sicura e responsabile e, chiarisce il cardinale nella lettera, "prevede il coinvolgimento delle parrocchie che sono chiamate ad un ruolo particolare di informazione e di formazione, anche facendo ricorso a incontri di riflessione sul territorio e con la comunità parrocchiale e, soprattutto, interessando e impegnando i giovani in un sorta di concorso sul tema in questione". Anche il teologo morale campano padre Antonio Rungi, commentando i molti morti in seguito a incidenti sulle strade, osserva: "Per contrastare il grave fenomeno delle morti sulle strade, soprattutto della Campania, è necessaria fare opera di educazione tra i giovani e meno giovani, tra coloro che ogni giorno espongono se stessi e agli altri al rischio della vita perché non osservano le leggi e il codice della strada". (segue)