"Vivere il messaggio della Giornata mondiale delle migrazioni nell’ottica dei giovani che rappresentano una provocazione e una risorsa". Così padre Pio Antonio Finizio, direttore della Fondazione Migrantes delle Marche, spiega il senso della giornata dell’Agorà dei giovani migranti, che si è svolta ieri a Loreto su iniziativa degli Uffici regionali delle Marche della pastorale giovanile e di Migrantes. I giovani figli di immigrati aggiunge Finizio possono essere "risorsa" per l’annuncio evangelico verso gli altri giovani che "stanno facendo esperienza di migrazione". Per il sacerdote occorre "sentirsi tutti insieme Chiesa: i migranti non fanno parte di una Chiesa parallela. Attraverso di loro la Chiesa locale rifiorisce e si rinnova". Alla giornata hanno preso parte 300 giovani migranti di circa 30 nazionalità diverse. Dopo una meditazione di don Tonino Masconi e alcune testimonianze, i presenti hanno partecipato alla messa, presieduta dall’arcivescovo di Loreto, mons. Giovanni Tonucci. Durante la celebrazione, in diverse lingue, la consegna del mandato missionario. All’incontro anche una quindicina di giovani musulmani.