Vian ricorda anche l’appuntamento di Benedetto XVI alle Nazioni Unite, "assemblea davanti alla quale parlerà, rivolgendosi idealmente a tutti i popoli": "mai un Papa dice il direttore – aveva parlato come ora avverrà a un numero così grande di rappresentanti del mondo, ed è tanto significativo quanto impegnativo che questo coincida con il 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani. Oggi ribaditi, ma anche tragicamente violati. Mentre è possibile riprenderli, riaffermarli, condividerli, promuoverli. Guardando alla ragione e a quella regola d’oro scritta nella coscienza umana conclude l’editoriale – nella quale tutti, anche i non credenti, possono ritrovarsi per far sì che l’incontro delle differenze auspicato da Benedetto XVI sia costruttivo per l’intera famiglia umana. ‘Io vengo’ dice il Papa ‘inviato da Gesù Cristo’. Per ripetere con umiltà il messaggio di sempre, nella fiducia che venga almeno ascoltato: è Dio a salvare il mondo e la storia".