“Questo viaggio può diventare una maratona per scegliere veramente Gesù”. Con questo invito si è conclusa l’omelia di don Gianni Spreva, una delle guide spirituali del pellegrinaggio, celebrata stamattina al Monte delle Beatitudini di fronte al gruppo dei giovani dell’Agorà del Mediterraneo e del Centro sportivo italiano, arrivati ieri in Terra Santa. Il pellegrinaggio, nel corso del quale è prevista anche una maratona da Betlemme a Gerusalemme e altre iniziative sportive, vuole essere un’occasione per promuovere una cultura di pace attraverso i valori dello sport e della conoscenza reciproca. Per questo è stato organizzato, oltre alla maratona, anche un torneo di calcetto a cui parteciperanno ragazzi italiani, seminaristi di Ecuador, Salvador, Kenya, Francia, giovani israeliani e palestinesi che giocano nella stessa squadra; sempre per lo stesso motivo i giovani dell’Agorà del Mediterraneo incontreranno i loro coetanei cristiani di Terra Santa a Betlemme. “Se lo sport unisce i popoli realizza pienamente la sua missione – dice suor Stefana Bral, del Centro Giovanni Paolo II di Loreto -. I giovani, soprattutto i giovani sportivi, sono capaci di fare cose grandi per la pace e le iniziative di questo pellegrinaggio possono essere un esempio, tanto più significativo in quest’anno delle Olimpiadi”.