“Favorire il dialogo interdisciplinare, in particolare tra scienze sociali e religiose, e tra sapere tecnico-scientifico e umanistico”. Questa, spiega al SIR il filosofo morale Gaspare Mura, direttore dell’Urbaniana University Press, la finalità dell’Accademia di scienze umane e sociali (Asus) che raccoglie studiosi degli atenei della diocesi di Roma, laici e pontifici, e verrà inaugurata questo pomeriggio, presso l’abbazia di Santa Croce in Gerusalemme, con un incontro sul tema “Testo sacro e religioni” cui prenderà parte anche mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura. In un’intervista su old.agensir.it, Mura, che ne è il presidente, afferma che l’Asus nasce dall’esigenza "di dare un fondamento istituzionale e sistematico" all’attività "di studio e ricerca, che coinvolge oltre un centinaio di studiosi di livello internazionale", avviata "da una decina d’anni nell’ambito della pastorale universitaria su ispirazione di mons. Lorenzo Leuzzi (responsabile dell’Ufficio, ndr)". Dunque, sottolinea Mura, l’Asus intende essere "un ‘luogo libero’, di dialogo aperto tra persone di diversa fede e anche con i non credenti". Tra le iniziative in cantiere, "un convegno, in ottobre, su religione, libertà e bene comune".