Rispetto all’Italia in Germania è più ridotto il livello degli arrivi, delle nuove nascite, dei ricongiungimenti familiari, del fabbisogno di lavoratori. Risulta tra l’altro che le aziende con titolare immigrato (300.000) hanno creato un milione di posti di lavoro. Secondo L’ambasciatore della Germania a Roma, Michael Steiner, "integrazione è partecipazione": una politica d’integrazione attiva significa "realizzare pari opportunità. Ciò vale in particolar modo per i bambini e i giovani. Non può esserci una mancanza di prospettive per gli immigrati di seconda e terza generazione! Sono particolarmente lieto che gli autori del nostro libro, a prescindere dal loro orientamento politico e dalla loro nazionalità, concordino sulla necessità di una politica di integrazione trasversale". Don Nozza ha poi auspicato che anche in Italia si pervenga a "un concetto condiviso, che ponga fine al complesso di Penelope per cui una parte politica lavora per eliminare quanto fatto dall’altra: questo non possiamo più permettercelo".” ” ” ” ” “