SCUOLA CATTOLICA: CONVEGNO CSSC, "PIÙ LUOGO FORMATIVO CHE LUOGO DI ESPERIENZA RELIGIOSA"

"La scuola cattolica è percepita genericamente dagli studenti e dagli allievi più come istituzione formativa che come luogo di esperienza religiosa". E’ uno dei dati costitutivi del recente nono Rapporto del Cssc (Centro Studi Scuola Cattolica): a ricordarlo è stato mons. Guglielmo Malizia, direttore del Cssc, nel seminario svoltosi oggi a Roma sul tema: "La domanda educativa dei giovani alla scuola cattolica. Quali risposte". "Nonostante la legislazione vigente, in conformità alla cultura tradizionalmente statalista del nostro Paese – ha proseguito il relatore – la scuola cattolica è avvertita principalmente come istituzione ‘privata’, di contro a quella statale che rimane caratterizzata dal fatto di essere ‘pubblica’: le caratteristiche religiose appaiono quasi sempre poco rilevanti", anche se "emerge costantemente l’importanza di alcuni indicatori di carattere religioso", a partire dal "significato della religione nella propria vita". Nel confronto con i compagni della scuola statale, gli studenti di scuola cattolica intervistati si sentono prevalentemente dei privilegiati, ma c’è anche una minoranza consistente che non avverte alcuna differenza. Quasi uno studente su quattro – ha rilevato Malizia – si sente meno libero, mentre una percentuale tra il 10 e il 20% si dichiara al contrario più libera, ma la maggioranza non percepisce alcuna diversità".