"Essere missionari oggi significa non solo guardare al mondo, ai paesi lontani poveri, ai piccoli gruppi, ma anche in quelle sacche create dalla società, nella solitudine ed emarginazione, dove non arriva più nessuno". Lo ha detto padre Ciro Biondi, segretario nazionale della Pontificia opera di San Pietro Apostolo e Pontificia unione missionaria del Clero, intervenendo al Convegno missionario regionale organizzato dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu), e svoltosi in questi giorni a Città di Castello. "Sono queste ha proseguito il relatore le frontiere della missione oggi che possono essere raggiunte se con generosità i cristiani sapranno comunicare il dono della fede che hanno ricevuto, perché il Vangelo va gridato con la vita. L’amore e l’annuncio del Vangelo sono il primo servizio che i cristiani possono rendere ad ogni persona e che deve spingere fino alle frontiere dove non è arrivato". Tra le nuove forme di animazione missionaria sul territorio, durante i lavori del convegno sono state segnalate quelle nate dall’esperienza delle "comunità familiari di evangelizzazione", con incontri di preghiera in famiglia e per i malati e sofferenti. ” ” ” “