PAPA IN USA: ALL’ONU, "PROMUOVERE I DIRITTI UMANI PER ELIMINARE INGIUSTIZIE"(2)

L’azione della comunità internazionale, ha affermato il Papa, "non deve mai essere interpretata come un’imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l’indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale". Il Papa ha quindi invitato ad "una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti". I diritti umani, ha detto, "sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà". "Rimuovere i diritti umani da questo contesto – secondo il Papa – significherebbe restringere il loro ambito e cedere ad una concezione relativistica" per cui "l’interpretazione dei diritti potrebbe variare e la loro universalità verrebbe negata in nome di contesti culturali, politici, sociali e persino religiosi differenti". Certo, ha riconosciuto, "le vittime degli stenti e della disperazione, la cui dignità umana viene violata impunemente, divengono facile preda del richiamo alla violenza e possono diventare in prima persona violatrici della pace". Quindi ha esortato "a raddoppiare gli sforzi di fronte alle pressioni per reinterpretare i fondamenti della Dichiarazione", pressioni a volte fatte solo "per soddisfare semplici interessi, spesso interessi particolari". (segue)