” “Oggi, ha rilevato Benedetto XVI, "osserviamo una certa timidezza di fronte alla categoria del bene e un’inconsulta caccia di novità in passerella come realizzazione della libertà", e "particolarmente inquietante è la riduzione della preziosa e delicata area dell’educazione sessuale alla gestione del ‘rischio’, privo di ogni riferimento alla bellezza dell’amore coniugale". Di qui l’importanza della "carità intellettuale", che "sostiene l’essenziale unità della conoscenza contro la frammentazione" guidando "i giovani verso la profonda soddisfazione di esercitare la libertà in relazione alla verità", e li aiuta a mettere in relazione la fede "e i vari aspetti della vita familiare e civile". Sottolineando "il grande valore della libertà accademica" e rammentando che "ogni appello" a questo principio "per giustificare posizioni che contraddicono la fede e l’insegnamento della Chiesa ostacolerebbe o addirittura tradirebbe l’identità e la missione dell’Università", Benedetto XVI ha esortato "insegnanti e amministratori, sia nelle università che nelle scuole", a offrire "all’interno e all’esterno delle aule" una "testimonianza pubblica" della loro fede. Un appello, infine ai religiosi e ai sacerdoti: "Non abbandonate l’apostolato scolastico", specialmente nelle aree più povere" dove "molte fallaci promesse attraggono i giovani lontano dalla verità e dalla genuina libertà".” “