” “"Lungi dal minacciare la tolleranza della legittima diversità ha detto ancora il Pontefice alla Catholic University of America -, un simile contributo illumina la verità stessa che rende raggiungibile il consenso, ed aiuta a mantenere ragionevole, onesto ed affidabile il pubblico dibattito". La Chiesa, inoltre, "mai si stanca di sostenere le categorie" del giusto e dell’ingiusto, "senza le quali la speranza può solo appassire, aprendo la strada a freddi calcoli" che "riducono la persona a poco più di una pedina su di un’ideale scacchiera". "Verità significa più che conoscenza" ha osservato Benedetto XVI con riferimento alla "mentalità positivistica che, rigettando la metafisica, nega i fondamenti della fede". Per questo, ha aggiunto, le "intense aspettative" che "la società in generale ha" verso gli "educatori cattolici" non "costituiscono una sorpresa", ma rivelano "il bisogno di eccellenza nella formazione dei figli" da parte di "un numero sempre maggiore" di genitori. Quando "il criterio ultimo di giudizio diventa l’io e la soddisfazione dei desideri" ha ammonito il Papa, si afferma un "orizzonte relativistico" all’interno del quale "gli scopi dell’educazione vengono inevitabilmente ridotti". ” “