AMERICA LATINA: BAMBINI LAVORATORI PROTESTANO CONTRO LA "PROFILASSI SOCIALE" (2)

Una denuncia di questo tipo arriva anche da Alejandro Cussianovich, direttore dell’Istituto latinoamericano di formazione per educatori popolari di Lima: "Centinaia di poliziotti raccolgono bambini e adolescenti che fanno i clown per strada o vendono frutta nelle zone benestanti di San Isidro e San Borja. E’ l’inizio dell’operazione di ‘profilassi sociale’ in vista dei meeting internazionali che si svolgeranno nei prossimi mesi. Un vano tentativo di nascondere la povertà a cui è sottomessa il 50% della popolazione peruviana". Episodi simili vengono documentati dalle organizzazioni sociali in Paraguay, Colombia, Messico. Oggi nel mondo ci sono circa 218 milioni di bambini e bambine che lavorano (dati dell’Organizzazione mondiale del lavoro). Una parte di loro lavora in condizioni inaccettabili. Altri lavorano in condizioni decenti, per aiutare le famiglie. Questi ultimi, rappresentati nel mondo dalle reti Nats (acronimo spagnolo: Ninos y adolescentes trabajadores), conducono da anni una battaglia per il diritto dei bambini ad un "lavoro in condizioni dignitose", per continuare a sostenere le loro famiglie senza rinunciare agli studi.