Una mobilitazione contro la repressione dei ragazzi di strada in Perù, Colombia e Paraguay e per "il riconoscimento sociale dell’infanzia e dell’adolescenza" in America Latina: è stata decisa durante l’incontro dei responsabili dei movimenti sociali dell’America Latina (Molacnats) che si è chiuso nei giorni scorsi a Bogotà, in Colombia. Ad esempio la sera del 31 marzo, a Lima (Perù), centinaia di bambini e adolescenti lavoratori hanno preso parte ad una marcia fino al Ministero della donna e dello sviluppo sociale. I ragazzi hanno espresso alla viceministra Julia Zegarra la loro contrarietà all’iniziativa del ministero, avviata nel mese di febbraio, di operazioni di polizia per sradicare la mendicità e il lavoro minorile nelle strade. Il 1° marzo scorso, informa l’educatore Cristiano Morsolin da Lima, "ben 51 minori di 12 anni sono stati portati via e internati in istituti per ‘ripulire’ il centro di Lima". "Con la viceministra Zegarra – racconta Laila Villavicencio, 14 anni, delegata del movimento siamo giunti all’accordo di realizzare un tavolo di lavoro e di presentare il nostro punto di vista. Loro affermano che non si tratta di retata a caccia di bambini lavoratori ma di interventi". (segue)