"Celebrando qui questo Congresso siamo certamente nella linea della volontà di Giovanni Paolo II, che ha posto la Divina Misericordia al centro della sua vita spirituale, della sua testimonianza apostolica e del suo magistero, consacrando alla misericordia di Dio la sua seconda Enciclica Dives in misericordia, beatificando e canonizzando Suor Faustina Kowalska e dedicando alla Divina Misericordia la seconda Domenica di Pasqua": lo ha detto oggi pomeriggio nella basilica di S. Giovanni in Laterano, il card. Camillo Ruini, Vicario del Papa per Roma, nel discorso di saluto ai partecipanti al Congresso apostolico mondiale della Misericordia, aperto stamane con la messa di suffragio a tre anni dalla morte di Giovanni Paolo II in piazza S. Pietro. Dopo aver ricordato che fu lo stesso Papa Wojtyla a volere che la chiesa di Santo Spirito in Sassia divenisse il santuario romano della "Divina Misericordia", Ruini ha aggiunto: "Nella prospettiva di Giovanni Paolo II il legame tra Roma e la Divina Misericordia è però, in certo senso, ancora più ampio ed antico. Nella sua visita in Campidoglio del 15 gennaio 1998 egli terminò il suo discorso dicendo: "Roma, il cui nome letto a rovescio suona Amor, amore. Come dice un poeta polacco: ‘se tu dici Roma, ti risponde Amor’". Per Giovanni Paolo II Roma è, deve essere dunque segno e simbolo di amore".