GIOVANNI PAOLO II: CARD. SCHÖNBORN (VIENNA), LA “FIRMA” DI DIO

Giovanni Paolo II "trovò, nelle parole, nei messaggi che suor Faustina ricevette da Gesù e che trasmise in un linguaggio del tutto semplice, la risposta ai grandi quesiti e alle sfide del nostro tempo". Con queste parole l’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schönborn, ha ricordato papa Wojtyla aprendo, oggi pomeriggio a Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il primo congresso mondiale sulla Divina Misericordia. Egli, ha aggiunto Schönborn, "ha riflettuto, alla luce di questi messaggi, per tutta la vita, sull’inesauribile mistero della Divina Misericordia. Questo mistero ha plasmato il suo operato di sacerdote, di vescovo e di papa ed ha toccato, attraverso la sua persona, un numero infinito di uomini in tutto il mondo. Egli era davvero un testimone unico della Misericordia". Il porporato ha evidenziato come "il cammino terreno" di Giovanni Paolo II sia finito proprio la "Domenica della Misericordia, festa che egli stesso aveva introdotto nell’anno del giubileo del 2000", canonizzando suor Maria Faustina Kowalska. "È difficile, anzi impossibile, non ravvisare in questa coincidenza un «segno del Cielo»". E si è domandato: "Non ha messo Dio stesso la sua firma sotto tutto un programma di vita, che papa Giovanni Paolo II ha ripetutamente caratterizzato, in modo del tutto esplicito, come la sua missione?".