"È un passo importante perché è il primo tentativo di organizzare la normativa sulla sicurezza sul lavoro; in più, le norme comprese nel decreto legge per alcuni aspetti rafforzano l’impostazione del decreto precedente, il 626 del 1994, e lo rendono più efficace. Insomma, è un passo positivo, anche se per scendere nei dettagli dobbiamo aspettare di leggere l’articolato". È il commento di Cristiano Nervegna, segretario generale del Movimento lavoratori dell’Azione cattolica (Mlac) ed esperto di sicurezza sul lavoro, all’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri al Testo unico sulla sicurezza nel lavoro. Per Nervegna, dunque, "il testo ha l’obiettivo di riorganizzare le norme precedenti e di farle funzionare in modo più efficiente". Bisogna insistere sull’organizzazione: "La sicurezza sul lavoro non è una questione di colpe e di sanzioni evidenzia – ma un richiamo alle aziende a darsi un’organizzazione che sia più efficace rispetto alla tutela della salute dei lavoratori, soprattutto nei cantieri dove si verificano più incidenti". I due aspetti da evidenziare, conclude l’esperto, "sono il miglioramento organizzativo e il tentativo di dare un coordinamento alle tante legislazioni che non era facile applicare". Nei giorni scorsi SIR Regione ha curato uno speciale su "Sicurezza sul lavoro e territorio" (clicca qui).