OLIMPIADI DI PECHINO: RAPPORTO DENUNCIA SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI NEL SETTORE SPORTIVO (2)

Alla Yue Yuen, piccola azienda di Hong Kong che fabbrica 1/6 delle scarpe mondiali, ad esempio, "in due dobbiamo incollare 120 paia di scarpe all’ora – dice un lavoratore, stiamo lavorando senza riposo". Alla Yoyful Long sul Delta del fiume Pearl in Cina, lo straordinario può arrivare a 232 ore al mese, mentre i salari medi sono la metà del minimo legale. "Lavoriamo senza pause e siamo comunque rimproverati dai supervisori", si lamenta un lavoratore della New Balance a Dongguan, in Cina. "Non abbiamo nemmeno un giorno di riposo al mese. Siamo fisicamente stanchi e psicologicamente esausti", conferma un suo collega. Nonostante i codici di condotta internazionali, denuncia il rapporto, i lavoratori "sono ancora sottoposti a ritmi produttivi estremi, a straordinari eccessivi, non registrati e non pagati, abusi verbali, minacce alla salute e alla sicurezza, anche per l’esposizione a prodotti chimici tossici, senza alcuna tutela e assicurazione". Intanto sul sito www.catchtheflame.org si può inviare un messaggio per chiedere condizioni dignitose "per i lavoratori che producono per le Olimpiadi di Pechino".