Con "una copertura mediatica senza precedenti", Benedetto XVI "ha fatto il suo ingresso nell’agorà americana", e le immagini trasmesse dai media "hanno persuasivamente cancellato la caricatura del severo custode della disciplina, del professore cerebrale e hanno rivelato il volto del sacerdote e del pastore compassionevole, dell’umile successore di Pietro", conquistando "il cuore di milioni di persone". Dalle colonne dell’edizione odierna de "L’Osservatore Romano" (23/04), Robert Imbelli, docente di teologia presso il Boston College, si sofferma sulle "immagini straordinarie" che, ancor più che le parole, "hanno trasmesso il messaggio del Papa". "Ogni mattina i quotidiani, soprattutto a Washington, a New York e a Boston, hanno pubblicato in prima pagina fotografie di Papa Benedetto, alcune delle quali di notevole qualità artistica osserva – , e non meno di tre reti televisive hanno offerto una copertura continua di ogni evento". Oltre ai discorsi, le immagini "in alcuni ambienti hanno addirittura modificato il modo in cui il Papa è stato percepito e recepito". Per Imbelli, "vasta eco" hanno avuto quelle "dell’incontro con i bambini disabili" nella cappella del seminario di New York, abbracciati e benedetti ad uno ad uno dal Papa. Una "scena di immensa tenerezza" in un Paese dove, "con nostra grande vergogna, alcuni bambini hanno subito abusi da parte di sacerdoti e religiosi". (segue)