SCUOLA E TV: D’ALESSIO (PSICOLOGA DELL’INFANZIA), "I LIBRI DI TESTO NON HANNO ATTENZIONE PER LA MENTE DEI BAMBINI" (4)

Il dato più significativo nella ricerca "La tv nei libri di testo nella scuola primaria" promossa dall’Aiart – ha detto al Sir la psicologa dell’età evolutiva Maria D’Alessio – è che "non c’è chiarezza né coerenza su temi e problemi della televisione. Si alterna tra due stereotipi del bambino: o è troppo piccolo perché possa riceverne qualche danno o utilità, oppure è abbastanza grande per regolarsi da solo nel decidere cosa poter vedere". E qui si rivela tutta "l’impotenza delle politica nell’educazione e dell’infanzia", ha aggiunto D’Alessio. Il ministero dell’Istruzione dovrebbe, quindi, "intervenire aiutando gli editori a trattare in modo opportuno l’educazione alla televisione e ai media". I libri pubblicati negli ultimi anni – ha continuato la psicologa – "per metà, rimandano ai genitori il controllo sui programmi televisivi visti dai bambini, per metà, delegano ai bambini stessi l’autocontrollo", in un grave "vuoto educativo", che rispecchia "la situazione sociale in cui viviamo, nella quale mancano codici di comportamento esterni e le regole sono solo individuali". Il fatto che "preoccupa" di più gli esperti è che "i libri di testo per la scuola primaria non si preoccupano di curare e sviluppare le capacità mentali dei bambini", mentre "i pubblicitari", per esempio, "usano le capacità intellettuali dei più piccoli per manipolarli nelle scelte". È soprattutto qui che si apre l’emergenza educativa.