UE: EUROPARLAMENTO, "IL GOVERNO TURCO MANTENGA FEDE AI SUOI IMPEGNI PER LE RIFORME"

"Trasformare le priorità e i tempi stabiliti in un piano di riforme" da attuare al più presto: l’ultimo rapporto adottato dalla commissione affari esteri dell’Europarlamento è al centro dell’attenzione a Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria. I deputati hanno valutato i progressi compiuti da Ankara nei negoziati di adesione all’Ue e hanno definito un testo che dovrà prossimamente essere affrontato dall’emiciclo. Ma i numerosi problemi sottolineati nel rapporto "non possono essere ignorati dal governo Erdogan". I capigruppo dell’Assemblea si esprimono in questa direzione, mentre la deputata popolare olandese Ria Oomen-Ruijten, che ha scritto il documento, si "felicita per l’impegno assunto dal premier Erdogan per fare del 2008 l’anno delle riforme"; al contempo fa pressione affinché "il governo turco mantenga fede ai suoi impegni". Tra i punti più delicati emerge anzitutto il ruolo dell’esercito nella democrazia turca e preoccupa l’inchiesta avviata dalla giustizia sul profilo costituzionale dell’Akp, il partito che esprime premier e presidente della Repubblica. Numerose le osservazioni sulla situazione della minoranza curda: alla Turchia in tal caso si chiede di definire una "iniziativa politica che favorisca una soluzione durevole del problema". (segue)