"Pregate e fate pregare perché non manchino operai nella vigna del Signore; continuate a promuovere le vocazioni sacerdotali e alla vita consacrata" ha detto ancora Benedetto XVI ai vescovi della regione del Caucaso, ricevuti oggi in udienza. "E’ necessario ha sottolineato il Papa – far sì che in Armenia, in Azerbaigian e in Georgia le future generazioni possano contare su un clero santo". "Siate in primo luogo voi stessi guide sagge e sicure del Popolo di Dio ha quindi esortato Benedetto XVI -; sostenete le famiglie che di esso sono le cellule vive". Famiglie che, "a causa delle mentalità inculcata nella società ed ereditata dal periodo comunista" incontrano "non poche difficoltà e sono segnate da quelle ferite e da quegli attentati alla vita umana che purtroppo si registrano in tante altre parti del mondo". Di qui l’invito ai presuli: "Sia vostra cura, quali primi responsabili della pastorale familiare, educare i coniugi cristiani" a "testimoniare l’inestimabile valore dell’indissolubilità e della fedeltà matrimoniale", uno "dei doveri più preziosi e più urgenti delle coppie cristiane del nostro tempo". Un apprezzamento, infine per l’attività caritativa svolta nella regione da religiosi e laici, e l’invito a "verificare periodicamente i piani pastorali" miranti "alla formazione delle coscienze" con "un’attenzione privilegiata ai giovani".