"L’aumento dell’uso non alimentare dei prodotti agricoli che vengono destinati ad altri usi, come la produzione di biocarburanti" sta "causando conseguenze negative sui livelli di povertà nelle aree dipendenti dall’importazione di alimenti e sulla conservazione dei terreni": ad unirsi all’allarme lanciato dagli organismi internazionali è anche la Santa Sede, tramite mons. Renato Volante, Osservatore permanente presso la Fao, intervenuto nel corso della XXX sessione della Conferenza regionale della Fao per l’America Latina e i Caraibi, a Brasilia dal 14 al 18 aprile. Questa tendenza, ha rilevato mons. Volante nel suo intervento reso noto oggi dall’Osservatore Romano, "se può rappresentare un’opportunità per la protezione dell’ambiente e della biodiversità in esso largamente presente, viene oggi indicata come la causa primaria di un aumento dei prezzi senza precedenti rispetto al decennio trascorso". Da qui un appello agli Stati per "operare sulla base di ponderate considerazioni aventi come obiettivo essenziale la tutela e l’attuazione al diritto all’alimentazione". "Non è pensabile diminuire la quantità di prodotti agricoli da collocare sul mercato degli alimenti o da tenere in riserva per le emergenze che potrebbero verificarsi ha affermato – in favore di altri pure accettabili fini che non soddisfano però un diritto fondamentale come è quello all’alimentazione".