"Accettare che l’uomo sia solo una particella della natura, o mantenere l’assunto iniziale che egli è immagine di Dio?". È questo il "grande bivio" di fronte al quale si trova l’umanità. A ricordarlo, oggi pomeriggio a Bibione (Venezia), il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma e presidente del Comitato Cei per il progetto culturale, intervenuto al primo forum dei "Portaparola", promosso da Avvenire sul tema "Nuovi protagonisti per le comunità e i mass media". Un "bivio" che sta sullo sfondo della questione antropologica, la quale non è certo recente, "poiché l’uomo da sempre si pone domande riguardo a sé stesso", ma oggi assume "una nuova dimensione" che si rifà alla conoscenza scientifica e alla sua pretesa di avere un valore assoluto. Il porporato ha messo in guardia dal rischio "di pensare che l’unica conoscenza umana valida sia quella che può essere misurata e verificata scientificamente". Così, infatti, "Dio uscirebbe dall’orizzonte della conoscenza e, in un certo modo, pure l’uomo". Infatti, ad essere esclusa sarebbe "la sua soggettività, in quanto non misurabile e verificabile, e l’uomo finirebbe per essere ridotto a oggetto". (segue)” ” ” “