Una veglia per il lavoro come momento di riflessione e di preghiera in occasione della festa di san Giuseppe Lavoratore (1° maggio) : si terrà a Napoli, il 30 aprile, presieduta dal card. Crescenzio Sepe, e promossa dal vicario episcopale don Gaetano Romano e dal direttore dell’Ufficio per la pastorale del lavoro, don Antonio Loffredo. "Festeggiare San Giuseppe Lavoratore scrivono in un messaggio i due sacerdoti – significa contemplare Gesù" anche come "uomo del lavoro" che, "gli ha permesso di sviluppare la sua umanità, imparando a progettare con creatività, a contribuire al sostentamento della famiglia, ad aprirsi alla più ampia cerchia sociale attraverso una solidarietà consapevole e concreta". Da qui vengono anche "le proposte operative della dottrina sociale della Chiesa che deve educare le coscienze". Tra gli impegni maggiori, i due sacerdoti segnalano soprattutto "il lavoro dei giovani e i lavoratori immigrati". Per i primi "occorre favorire la creazione di occasioni adeguate di lavoro" in modo da "formarsi una famiglia in dignitose condizioni di vita e, prima fra tutte, in una casa dove abitare". Per i secondi è necessario "un trattamento equo e paritario, perché sia combattuto ogni sfruttamento e siano rispettati i contratti di lavoro specialmente in rapporto alla sicurezza sociale, alla protezione e tutela della salute".