Il Parlamento Ue si è già espresso sulla questione tibetana e domani si occuperà dell’argomento la Commissione Barroso. Thomas Mann, eurodeputato tedesco, presiede l’intergruppo parlamentare sul Tibet: "Serve una reazione europea forte e univoca. La Cina deve riconoscere a questo paese grande autonomia sociale, culturale ed economica, rispettandone la specificità. Il Parlamento Ue, dal canto suo, deve aprire le porte al Dalai Lama, per dar voce al suo popolo. Noi dobbiamo essere anche a favore del regolare svolgimento dei Giochi olimpici, perché ciò può costringere la Cina, sotto i riflettori dei media internazionali, a intraprendere la strada del rispetto dell’identità tibetana". Gyaltsen Drolkar prosegue il suo racconto: "In Tibet ci sono tanti centri di detenzione e campi di rieducazione al lavoro. Spesso le persone vengono rinchiuse per anni senza aver subito un regolare processo". "Con i fatti di marzo tanta gente è stata arrestata. E poi ci sono stati molti morti. Io però continuo a nutrire la profonda speranza per un futuro di pace e libertà. Per questo rivolgo il mio appello a tutti i paesi e all’Europa perché facciano pressioni sulle autorità cinesi a favore del mio paese e del mio popolo".