TIBET: LA TESTIMONIANZA DI GYALTSEN DROLKAR, 12 ANNI IN PRIGIONE A LHASA

” “"La strada giusta è quella che indica il Dalai Lama: pace, non violenza, rispetto. Per tutti i tibetani e tutti i cinesi". Gyaltsen Drolkar è stata per 12 anni nella prigione di Drapchi; ha subito ogni genere di soprusi e violenze, ma al Sir racconta la sua storia senza mai un’espressione di rabbia o desiderio di vendetta. "Nel 1990 stavo manifestando a Lhasa", la capitale del Tibet, "per chiedere libertà religiosa e diritti umani". L’allora diciannovenne monaca buddista invocava "rispetto per la mia gente e la mia terra. Ma la polizia ci ha arrestate. Dopo un processo sommario abbiamo avuto una pena di 4 anni. In carcere abbiamo subito interrogatori, torture. Ci picchiavano ogni giorno, con cinghie e calci. Ci appendevano agli alberi e ci picchiavano ancora". Drolkar aggiunge: "In cella cantavamo canzoni di pace. Un giorno ci hanno di nuovo processate, all’interno del carcere, infliggendoci una pena di altri 8 anni. Non pensavo di uscire viva di là", ma ciò "è stato possibile grazie alle pressioni internazionali degli ultimi tempi". Ora la giovane tibetana vive in Belgio. In questi giorni è stata invitata al Parlamento di Strasburgo per portare la sua testimonianza. "Ho paura che quanto ho subito io possa accadere alle persone arrestate in questi mesi in Tibet". (segue)