"Mettere in rete quattro delle agenzie di socializzazione che sono alla base della nostra società – famiglie, oratori/parrocchie, scuola e sport – con l’obiettivo di aiutare i genitori a vivere pienamente il loro difficile ruolo": questo, spiegano dal Csi (Centro sportivo italiano), lo scopo del progetto di attività ludiche-motorie-sportive a sostegno della genitorialità "Quando lo sport mette in gioco la famiglia" che si conclude domani e il 30 aprile a Roma con il convegno "Soggetti educativamente modificabili. Famiglia, scuola e ragazzi per una sfida formativa attraverso lo sport" (Hotel Summit, Via della Stazione Aurelia, 99). Partito ad Assisi l’8 dicembre 2006 è proseguito per tutto il 2007 toccando vari capoluoghi (Ascoli, Pescara, Frosinone, Siena, Pistoia, L’Aquila, Perugia, Taranto) fino ai primi mesi del 2008, il progetto è riuscito a coinvolgere, tra feste della famiglia, giornate di approfondimento e attività di vario genere, duemilacinquecento persone su tutto il territorio” “nazionale, è stato reso possibile grazie al finanziamento del ministero della Solidarietà. Con questa iniziativa, il Csi è riuscito a finanziare e portare avanti quattro progetti di impresa sociale: ad Acireale, a Bologna, a Foggia, ed uno gestito dal comitato regionale della Puglia. ” ” ” ” ” ” ” “