"Nel passaggio al sistema bipolare ha affermato ancora Alici all’indomani della conclusione della tornata elettorale -, è ancora più necessario che in passato riconoscersi in un paniere di valori condivisi, contenuti peraltro nella Carta costituzionale, che devono essere fatti propri da tutte le forze politiche per non ridurre il dibattito ad uno scontro apocalittico tra visioni del mondo che non hanno nulla da spartire". "Nel nostro Paese ha osservato – si sta creando un partito trasversale rappresentato dall’individualismo, virus che sta progressivamente delegittimando il senso di partecipazione ad una storia comune": per il presidente di Ac è questo "partito dello sfilacciamento" il vero pericolo per l’Italia. Per questo, ha assicurato, "tenteremo, come associazione, di combatterlo senza guardare in faccia nessuno", facendo anche leva "sull’unità interna che l’Ac sta vivendo e che deve essere tradotta in qualche passo coraggioso per spingere il Paese a contribuire alla realizzazione del bene comune". Il tutto con il consueto stile associativo che, ha precisato, "non è quello del tuono o del terremoto, ma quello del ‘venticello leggero’". Interpellato dai giornalisti sui risultati elettorali, "nei confronti dei politici appena eletti ha risposto non esprimiamo condanne preventive; li giudicheremo in base ai fatti".