"Chi si occupa di presentare all’opinione pubblica le posizioni della Chiesa cattolica si troverà spesso nel dovere di esporre e motivare delle critiche ad alcune leggi dello Stato o a qualche provvedimento governativo". A farlo notare è stato mons. Angel Rodriguez Luno, della Pontificia Università della Santa Croce, intervenendo oggi al sesto seminario professionale sugli Uffici di comunicazione della Chiesa, organizzato dal citato ateneo. "Se la legge dello Stato ha affermato il teologo approva esplicitamente comportamenti eticamente negativi, per esempio l’eutanasia, allora tale legge ingiusta dovrà essere combattuta con le argomentazioni etico-politiche pertinenti, fondate sui diritti umani e sul bene comune, senza dare l’impressione che la legge viene criticata perché nega ad un privato cittadino un potere di coercizione su un altro che sostiene idee eticamente errate". Secondo l’esperto, "dare una risposta culturalmente adeguata ad un atto ritenuto sbagliato di un parlamento o di un governo è assai difficile, perché richiede innanzitutto un grande senso dello Stato e una fine consapevolezza dei valori etico-politici" in gico. D’altra parte, per il relatore "la fermezza nei principi deve essere compatibile con la coscienza che la realizzazione concreta di beni umani e sociali in un contesto storico, geografico e culturale determinato, è caratterizzata dalla contingenza".