Di fronte ad "accuse" spesso "pretestuose" e persino "malintenzionate", il compito della comunicazione istituzionale della Chiesa "è offrire innanzitutto una risposta adeguata alla consistenza oggettiva delle critiche". Ne è convinto mons. Angel Rodriguez Luno, della Pontificia Università della Santa Croce, intervenuto oggi al sesto seminario professionale sugli Uffici di comunicazione della Chiesa. Tra le "strategie" da usare, il teologo ha menzionato quella di "fare tutto il possibile affinché l’intervento di chi cura la comunicazione istituzionale della Chiesa possa essere adeguatamente contestualizzato da chi lo riceve". "Talvolta succede ha spiegato il relatore che la posizione sostenuta dalla Chiesa su materie etiche viene a coincidere con quella di tutti o di molti dei cittadini che militano legittimante in una parte politica. La Chiesa viene allora accusata di intromettersi nelle politiche dello Stato, compromettendone la laicità". Al contrario, "la fede cristiana non si identifica con alcuna politica concreta, anche se ha da dire tante cose alle diverse culture politiche degli uomini e dei popoli". Quanto allo specifico delle controversie, il relatore ha osservato: "Con un colpo ad effetto si può far momentaneamente tacere l’avversario, ma se le sue idee non sono state capite e oggettivamente neutralizzate con una risposta culturalmente adeguata, tali idee avranno lunga vita".