CARD. BAČKIS (LITUANIA): "OGNI IMMAGINE SACRA È UN SEGNO" DELLA DIVINA MISERICORDIA

Giovanni Paolo II "ha rilanciato la Misericordia di Dio nel cuore della vita della Chiesa e del mondo": è nel ricordo del Papa polacco, scomparso tre anni fa, che è iniziato, stamattina, l’intervento del card. Audrys J. Bačkis, arcivescovo di Vilnius (Lituania), al congresso apostolico mondiale della Misericordia, in corso a Roma. Il porporato ha, quindi, ricordato il legame "storico" di Vilnius con la Divina Misericordia: "Il primo quadro di Gesù Misericordioso è stato dipinto a Vilnius nel 1934 da Eugeniusz Kazimirowski grazie alle indicazioni di suor Faustina Kowalska, tenendo conto delle sue visioni". Poi, ha raccontato le vicissitudini del quadro, "nascosto in vari luoghi durante la seconda guerra mondiale e l’occupazione sovietica della Lituania", ma che "è miracolosamente rimasto salvo, e dopo molte peregrinazioni è stato riportato a Vilnius nel 1986. Dal 2005, aumentando il flusso dei pellegrini, è esposto alla venerazione dei fedeli nel Santuario dedicato alla Divina Misericordia, a Vilnius". Per il cardinale, "ogni immagine sacra è un segno, o come scrive S. Faustina ‘il recipiente’, col quale gli uomini debbono venire ed attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Questi segni sono ricchi di un significato, che ci aiuta e ci invita a scoprire il volto di Dio, che è misericordia". ” ” ” “