La "gestione responsabile" della sessualità "non può essere considerata un gioco, un passatempo, uno sfruttamento reciproco del corpo", ma un "un’espressione di amore responsabile, che impegna fortemente e reciprocamente l’uno e l’altra, considerati come persone e non come oggetto". E’ quanto dichiara mons. Vito De Grisantis, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, a proposito della decisione della Regione Puglia di distribuire gratuitamente i contraccettivi alle giovani al di sotto dei 24 anni, e all’apertura anche domenicale dei consultori per facilitare l’uso della "pillola del giorno dopo". "A parte il fatto che la pillola del giorno dopo almeno nel 20% dei casi è abortiva osserva il presule non si fa altro che alimentare quella banalizzazione della sessualità, quella svalutazione dell’amore e della vita umana, quella deresponsabilizzazione che stanno rovinando le nuove generazioni e contro cui tutti stanno puntando il dito senza poi andare alla radice e alle cause. E come dire: per ridurre gli aborti liberalizziamo la sessualità". Senza contare, aggiunge il vescovo, che in questo modo "si favorirà quell’emergenza educativa di cui tutti oggi parlano, sottraendo la gestione della sessualità al confronto educativo tra genitori e figli, tra educatori e ragazzi, e affidandola al ‘fai da te’. E i consultori diventeranno semplici distributori di contraccettivi e pillo del giorno dopo".