La diocesi di San Marcos, appartenente alla Provincia ecclesiastica di Los Altos, ha diffuso un comunicato indirizzato alla società guatemalteca e alla Comunità internazionale, nel quale denuncia le minacce di morte pervenute al vescovo mons. Álvaro Leonel Ramazzini e ad altri operatori pastorali. Secondo quanto si apprende dal comunicato, reso noto dall’Agenzia Fides, lunedì scorso una religiosa ha subito un atto di intimidazione da parte di alcuni individui che le impedirono il passaggio con l’obiettivo di far giungere una minaccia di morte al vescovo. Da tempo, inoltre, la diocesi sta registrando diverse minacce ad altri membri della Chiesa. Per questo, nel comunicato viene espressa "preoccupazione per come si attenta alla vita umana, soprattutto di quegli uomini e quelle donne che lottano per la verità, la pace e la giustizia, da parte di coloro che invece difendono progetti di morte". I firmatari della nota esprimono la loro solidarietà ai vescovi ed agli operatori che hanno subito intimidazioni e chiedono alla comunità internazionale "di essere attenta a questo caso", oltre ad esigere dalle autorità e dagli organismi di sicurezza dello Stato, di "proteggere e garantire il rispetto della vita in Guatemala".