IRAQ: CIVILTÀ CATTOLICA, "LA SCOMPARSA DEI CRISTIANI SAREBBE UNA SVENTURA" (2)” “” ” ” “

” ” "Esperti di convivenza con tutte le confessioni musulmane e con tutte le etnie dell’Iraq" per il vescovo "i cristiani possono essere garanzia della riconciliazione e ponte di dialogo tra l’islam e il mondo moderno. I cristiani dell’Iraq, come del resto quelli del Vicino Oriente in genere, devono essere consapevoli della vocazione che oggi incombe su di essi. È nel momento della prova che si può annunciare una parola di vita e schiudere un futuro per le persone che ci stanno attorno". "In passato – conclude mons. Audo – i cristiani dell’Iraq, come tutti i cristiani orientali, sono stati abili nel dialogo tra le culture. Non c’è motivo di interrompere tale scambio nel tempo della prova. Bisogna inventarlo di nuovo per sopravvivere e far vivere".