"Una Fondazione intitolata ad Achille Grandi, fondatore delle Acli, come luogo in cui associazioni che operano nel sociale, politici, amministratori locali possano incontrarsi e confrontarsi": sarà questa la prima iniziativa concreta che le Associazioni cristiane lavoratori italiane metteranno in pratica dopo il loro 23° Congresso nazionale (Roma, 1°-4 maggio), come ha annunciato oggi, in una conferenza stampa nella capitale, il presidente nazionale, Andrea Olivero. "Con questa scelta ha chiarito Olivero non viene meno il nostro principio di non collateralismo, ma una certa autonomia che ancora oggi rimarchiamo talvolta ha prodotto lontananza, che ora vogliamo colmare a favore di uno sviluppo di una democrazia sociale". A proposito del tema scelto per il Congresso, "Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro. Le Acli nel XXI secolo", Olivero ha osservato che "adesso siamo in un’epoca che possiamo definire ‘post-ideologica’. Nostra preoccupazione è evitare che diventi ‘post-valoriale’". In questo senso, può essere utile "costruire reti che aggreghino su tematiche più specifiche (aiuto ai Paesi poveri, cooperazione internazionale, solidarietà…), esperienze già esistenti da valorizzare ulteriormente". Per Olivero, "bisogna anche innovare il modo di comunicare al Paese, attraverso un ‘linguaggio del fare’, attraverso cioè le opere".