"Nel nostro ‘migrare’ nel XXI secolo non abbandoneremo di certo i nostri tre valori fondamentali: la fedeltà al lavoro, alla Chiesa e alla democrazia". Agganciandosi al tema del 23° Congresso nazionale delle Acli, "Migrare dal Novecento, abitare il presente, servire il futuro", il presidente Andrea Olivero, in una conferenza stampa stamattina a Roma, ha parlato delle prospettive future della sua associazione che "conta oggi oltre 980mila iscritti e ottomila strutture territoriali, tra cui quattromila circoli, 105 sedi provinciali e 21 regionali" ed anche del ruolo del laicato "che deve trovare sempre più una collocazione forte nello spazio pubblico". "Negli ultimi anni ha proseguito Olivero c’è stata una crescita del laicato italiano. Talvolta, abbiamo faticato a presentarci uniti", ma oggi le cose sono cambiate grazie alla "maggiore consapevolezza del nostro ruolo sia a livello intra-ecclesiale sia nella società italiana". A proposito di Retinopera, Olivero ha osservato che "è un luogo privilegiato di discernimento e confronto tra le organizzazioni, finalizzato non sempre a giungere ad una strategia comune, ma a condividere valori". Olivero ha anche parlato della "sintonia profonda" delle Acli con l’Azione cattolica, che da domani sarà impegnata nella sua XIII Assemblea nazionale. (segue)” ” ” “