"La scienza economica contemporanea rischia di non capire più cosa significhi ‘bene comune’, che è uno dei concetti-cardine della dottrina sociale della Chiesa": lo dice l’economista Luigino Bruni, che parteciperà insieme ad altri studiosi di diversi paesi ai lavori della XIV Sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali (dal 2 al 5 maggio, in Vaticano) sul tema "Perseguendo il bene comune: come la solidarietà e la sussidiarietà possono lavorare insieme". "Il concetto di ‘bene comune’ spiega Bruni rimanda a un’idea di ‘corpo sociale’ coeso. Se c’è un ‘corpo’ c’è anche un ‘bene’ del corpo che viene prima di quello delle singole ‘membra’. Invece, in quest’epoca storica, l’economia è frantumata in individui separati l’uno dall’altro e ciascuno persegue i suoi obiettivi in maniera, appunto, separata dagli altri. Quindi non c’è più l’idea del ‘bene comune’ e si tende a non perseguirlo". Secondo Bruni l’incontro internazionale in Vaticano, al quale prenderanno parte alcuni tra i più importanti economisti internazionali, tra cui il Premio Nobel Stiglitz, "costituisce un modo per riaprire il dibattito su questo tema che deve essere reimmesso nella cultura contemporanea". La mattina di venerdì 2 si terrà in Sala stampa vaticana una conferenza stampa di presentazione dell’incontro (ore 12).