INFANZIA: RAPPORTO UNICEF, CAMBIAMENTI CLIMATICI, MAGGIORI RISCHI PER I BAMBINI PIÙ POVERI (2)

A risentirne sarà anche la scolarizzazione: "gli effetti negativi sui mezzi di sussistenza – si legge ancora nel rapporto Unicef – potrebbero costringere i genitori a ritirare i loro figli dalla scuola – e in molte culture ciò significa ritirare prima le bambine – in modo che possano aiutare nella raccolta dell’acqua e contribuire ed integrare il reddito familiare", ma i cambiamenti climatici potrebbero inoltre "implicare un ritorno della malaria – che oggi uccide 800mila bambini ogni anno – in aree prima fuori dal raggio d’azione delle zanzare che ne sono veicolo, come ad esempio gli altopiani del Kenya o la Giamaica" e far aumentare "nei paesi a basso e medio reddito il peso delle malattie diarroiche dal 2 al 5% entro il 2020". Aiuti alle popolazioni affinché siano preparate a fronteggiare i sempre più frequenti rischi di disastri naturali, ad affrontare il problema della contaminazione o della minore disponibilità di risorse idriche, costruendo pozzi, fornendo pompe o introducendo tecniche nuove come la raccolta dell’acqua piovana: questi gli interventi già messi in campo da Unicef a favore dei bambini e delle comunità locali per aiutarli ad adattarsi ai cambiamenti climatici.