"I cambiamenti climatici stanno già avendo, e continueranno ad avere in futuro, un generale impatto avverso sulla vita dei bambini, così come su tutti gli obiettivi di sviluppo del millennio riguardanti l’infanzia, compresi quelli sulla salute, la sopravvivenza, l’istruzione e l’uguaglianza di genere": è l’allarme lanciato a Londra da Unicef Regno Unito, durante la presentazione, a 10 anni dalla firma del Protocollo di Kyoto, del rapporto “Il nostro clima, i nostri bambini, le nostre responsabilità: le conseguenze dei cambiamenti climatici per i bambini del mondo”. Dal rapporto emerge che i bambini, soprattutto in Africa e Asia, "andranno incontro a un futuro in cui disastri, violenze e malattie saranno sempre più frequenti ed intensi. Le scorte idriche e di cibo diminuiranno, il reddito e la produttività crolleranno". Secondo Unicef "i cambiamenti climatici potrebbero causare ulteriori 40mila-160mila decessi infantili all’anno in Asia meridionale e nell’Africa Subsahariana, a causa delle sole perdite di prodotto nazionale lordo (Pnl)", mentre "con un aumento di 2 gradi centigradi della temperatura, tra 30 e 200 milioni di persone saranno a rischio per fame in tutto il mondo, con il pericolo che salgano a 550 milioni se l’aumento di temperatura dovesse essere di 3 gradi centigradi". (segue)