ITALIANI E ISLAM: ADNANE MOKRANI (MUSULMANO), "NON STRUMENTALIZZARE LA PAURA"

"Queste paure dimostrano l’urgenza di un dialogo più profondo e più ampio perché la paura nasce dalla mancanza di conoscenza diretta tra le persone e le comunità". Così Adnane Mokrani, docente di islamistica alla Gregoriana di Roma, commenta questa mattina i dati pubblicati dal Viminale circa l’aumentata diffidenza verso gli immigrati soprattutto islamici. "La società civile, le associazioni, le Chiesa cattolica e le altre chiese presenti in Italia – prosegue il professore – stanno facendo tanto su questo fronte. Non partiamo quindi da zero. Ma dobbiamo fare di più. Il problema è che questa paura non deve essere una scusa per trattare in modo non dignitoso gli immigrati. Temo che su temi così delicati si possa strumentalizzare la paura. Ci sono dei problemi concreti, ci sono purtroppo anche dei pregiudizi reciproci, ma non dobbiamo fermarci". "Dobbiamo impegnarci di più, creare strutture di dialogo e organizzare meglio la presenza islamica in Italia, soprattutto sul piano religioso". A questo proposito, il professore guarda in modo positivo il progetto di una "Federazione islamica" presentato qualche giorno fa al Viminale perché "può essere il quadro generale per rendere la presenza islamica più trasparente e più radicata nella cultura del paese e della società italiana". Intesa con lo Stato italiano e formazione degli imam. "Insomma c’è ancora tanto da fare in questo campo". ” ” ” “