Anche i giuristi cattolici intervengono per denunciare il "colpo di mano" del ministro alla Salute uscente Livia Turco, circa le linee guida sulla fecondazione artificiale. In una nota a firma di Giancarlo Cerrelli, consigliere nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, e impegnato in Calabria nell’associazione "Scienza e Vita", si afferma: "Ritengo vergognoso e indecente il ‘colpo di mano’ del ministro Turco di pubblicare le nuove linee guida sulla fecondazione artificiale poche ore prima della fine del governo Prodi. Tale ultima scorrettezza conferma l’atteggiamento tenuto dal governo in scadenza a privilegiare la propensione e la volontà, anche subdola, come in questo caso, di attuare una politica non rispettosa della vita e della famiglia". Secondo l’avv. Cerrelli "la scorrettezza diventa sostanziale allorché è stata introdotta la diagnosi preimpianto, cioè lo strumento tecnico volto a selezionare il nascituro secondo i propri desideri. L’esclusione della diagnosi preimpianto aveva costituito oggetto di dibattito al momento del referendum sulla legge 40; averla introdotta senza passare dal Parlamento sostiene Cerrelli – non è solo forzare la mano al nuovo Governo e alle nuove Camere, ma è anche non tenere conto della volontà popolare". L’auspicio finale "è che il nuovo Esecutivo provveda a riparare questo grave vulnus che è stato inserito artatamente nel nostro ordinamento giuridico".” ” ” “